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venerdì 17 settembre 2010

VOLONTARIATO UNA MODA PER CHI SE LA PUO' PERMETTERE.

Oggi è di moda il volontariato.Se non fai del VOLONTARIATO non sei "in".Se non fai dell"impegno sociale"una bandiera da sventolare,non sei considerato .Ma cos'è questa "moda"?.Una maniera come un'altra per mettersi in mostra,di elevarsi dalla massa,di essere considerato qualcuno.Ma chi fa "volontariato"?.Chi se lo può permettere.Chi ha reddito.Chi ha un lavoro sicuro,una casa sicura,tempo da spendere.Non credo che uno che si arrabatta per pagare l'affitto ed il resto,ha da badare a figli od ammalati a casa,abbia il tempo e la voglia di fare il volontario per barboni,diseredati,puttane e drogati. E gratuitamente per giunta.Neanche un "SANTO".Lo può fare chi il censo glielo permette,la posizione sociale,il tempo da impiegare,un grosso peccato da farsi perdonare da Dio Onnipotente.Chi si trova in queste condizioni di privilegio o di peccato, è anche annoiato,vuol provare il "brivido"dell'assistenza sociale,camminare con gli stivali nel fango della miseria e della bruttura morale.Una scarica di adrenalina senza il pericolo del "pericolo".Suore e preti son tra i primi a far volontariato.Hanno un tetto sulla testa,son mantenuti,una scelta esistenziale che li mette al riparo della povertà,che altro possono fare?Morire di inedia in un convento o una canonica, ripetendo salmi o cantando messa?Han trovato di che svagarsi ed essere di nuovo visibili agli cchi del mondo.Sempre spendendo i soldi altrui però,mica son scemi ,amministrando a loro maniera i fondi delle raccolte e delle donazioni.non toccando del loro!Le Dame di Carità.Signore "bene"annoiate.Con i mariti impegnati a far quattrini.Le Dame di Carità, un pò attempate magari,senza prurigini,e che, vogliono ancora ritrovarsi al centro dell'attenzione,aver di che parlare e sparlare nei salotti,alla canasta.Gli studenti "impegnati",i boy-scouts,figli di papà,che parlan di lavoro,di costo della vita,della fame e della miseria ,senza saperne nulla.E si sentono eroi della distribuzione della zuppa serale o delle coperte per la notte.Il vero volontariato non dovrebbe apparire,essere oggetto di riprese televisive od interviste sui giornali.E' tutto un bluff.Siamo diventati tutti così altruisti in Italia?Dove erano tutti questi esseri caritatevoli poco più che un decennio fa ?Le suore,preti e frati c'erano anche allora
ma non si sognavano di mettere la testa fuori dai loro perimetri.Han capito adesso che il volontariato "conviene".Visibilità,plauso,ma sopratutto libertà.Libertà finalmente di metter fuori il naso dalle anguste mura delle loro scelte claustrali,che cominciavan a diventare soffocanti.Non sono cinico,perchè la realtà è questa.E poi ci sono i furbi.E sono tanti.coloro che sfruttando la "moda" del volontariato,fondano associazioni onlus,scevre da qualsiasi tassazione,da qualsiasi controlo fiscale.E raccolgono fondi ed altro ancora!Che fine faranno gli introiti di raccolta? Tutti in opere di volontariato,di carità?Ho i miei dubbi.Son troppe queste "associazioni",per non cominciar a sentire odore di bruciato.Son troppi i soldi che girano.Le raccolte,le donazioni,l'otto per mille e quant'altro.Son troppi i denari in ballo e qualcuno usa il vinavil per spalmarsi le dita. Sono cinico e a ragione.Dove gira denaro ci son sempre degli interessi e se non è denaro è sempre qualche cosa di equivalente,appagamenti in altra moneta.Siamo più realisti ma sopra tutto non fingiamo di "non"vedere che esiste l'inghippo anche nel volontariato.

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