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martedì 28 dicembre 2010

PASTORI SARDI . NON VI VOGLIONO A ROMA,SIETE DEI BARBARI COLONIALI!


Avete visto PASTORI SARDI come siete trattati?Non vogliono neanche che andiate a ROMA ad esporre le vostre ragioni al Ministero dell'Agricoltura.Vi hanno preventivamente rinchiusi in un recinto a Civitavecchia,come "bestiame infetto"!E adesso vi rispediscono a casa.Non contate niente,non vogliono farvi contare niente!Dovete reagire,non abbattetevi,siete avvezzi ad essere trattati come servi.Non arrendetevi,combattete in casa.Fate un'azione eclatante,un'azione di risonanza mondiale.Senza fare del male ne avete la possibilità,pensateci.Non disunitevi,èquello che tentano di fare scoraggiandovi.Siete uomini,uomini fieri,non fatevi mettere i piedi sul collo.vogliono costringervi a vendere,a svendere bestiame e proprietà perchè rappresentate una classe di gente libera e "loro" non lo vogliono!Loro vogliono solo servi.Loro vogliono la Sardegna senza pastori lo capite?Fate un'azione eclatante,senza violenza, ma eclatante.Lo capite cosa intendo.Chi pensate abbia dato l'ordine di fermarvi in continente?Rendete pan per focaccia.Sopratutto non disunitevi,è questo che qualcuno vuole.Non sperate nell'aiuto di nessuno.Ho provato a lanciare appelli su FACEBOOK alla gioventù Sarda,per appoggiare la vostra causa.Non ho notato nessuna reazione.Si sono dimenticati i giovani Sardi che devono tutto alla pastorizia,quella pastorizia che oggi sembrano disprezzare come retaggio arcaico ingombrante.Eppure son figli di pastori,discendenti di pastori.Hanno il cervello annebbiato dal falso mito che il Potere ha loro inculcato.La laurea,il posto fisso,la bella vita.Non è colpa loro è colpa del Sistema che come un rullo compressore distrugge ogni retaggio ancestrale per suo esclusivo tornaconto.Avete perso una battaglia perchè non avete i mezzi di sostenere una guerra?Iniziate una guerriglia.Ostacolate l'espandersi di un turismo che fa di voi delle figure caricaturali,non vendetevi per poche decine di euro che vi pagano per organizzare escursioni e pernottamenti ai desiderosi di folclore locale.Boicottate in maniera intelligente il turismo d'elite e di massa,senza fare del male,senza rompere nè devastare,solo facendo capire a chi viene in Sardegna per diporto,che non è bene accetto.Ve la siete cavata per secoli senza il turismo,cavatevela ancora una volta.Non esisteva turismo in Sardegna fino a qualche decennio fa,eravate "oltremare","colonia","terra di confino".Ora che dell'ITALIA, che avete contribuito ad essere unita,non rimane più niente paesaggisticamente intatto,vogliono depredarvi dell'unica vostra risorsa,la terra.Siete d'impedimento con la vostra necessità di terreno da pascolo,lo capite?Le vostre libere estensioni devono essere frazionate,vendute,cementificate per la gioia di coloro che vi passeranno 15 giorni in un anno.Voi ci dovete vivere,ma non fate di viverci come servi,come lacchè,come camerieri.Voi siete gli ultimi uomini liberi,anche se conducete una vita dura.Ma siete liberi.Se vi toglieranno la terra,non sarete più liberi.vi prometteranno industrie che da qui un anno falliranno,posti come operai "dequalificati"
al massimo.Combattete una guerriglia intelligente.Il POTERE non è intelligente è solo arrogante e si avvale soltanto della forza del denaro.Avete fatto da sempre senza denaro,non lasciatevi sconfiggere adesso.Lo sapete da dove cominciare,lo sapete bene.Forza PARIS!

lunedì 13 dicembre 2010

RICORDI STRUGGENTI.13 DICEMBRE SANTA LUCIA.

Abbiamo rubato anche la gioia all'infanzia.Oggi è il 13 dicembre,Santa Lucia.A Verona,come in altre parti d'Italia,la notte che precede questa giornata è stata quella dei DONI,che la Santa porta ai bambini.Si viveva la notte di vigilia,con eccitazione spasmodica.Si doveva andare a letto presto,perchè la Santa,se ci avesse trovati alzati a tarda ora,ci avrebbe portato carbone invece che doni.Che ansia al risveglio.Di corsa in cucina e sulla tavola il "miracolo".Dolci e frutta e i "Doni".I giocattoli tanto agognati.Si passava una giornata di giuoco sfrenato.A scuola con il regalo agognato,a casa degli amici a mostrarsi vicendevolmente quel che la Santa ci aveva portato.In strada con il giocattolo finalmente arrivato misteriosamente nella notte,risa,strilli di eccitazione,gioia.Stamani,13 Dicembre,niente.Il solito rumore monotono e fastidioso del traffico di tutti i giorni.Anche la FIERA di Santa LUCIA nella piazza principale della città,con centinaia di bancarelle,non è più la stessa.Da un pezzo.Non è più la fiera del GIOCATTOLO,com'era una volta,il bengodi dei bambini.Alla Fiera del Giocattolo,non ci son giocattoli,è finita.Alla fiera che doveva essere per i bambini,una bagarre di articoli consumistici per grandi,che non interessano l'infanzia.Una Fiera snaturata della sua ragion d'essere,per soddisfare un consumismo mercantile che ritroviamo in qualsiasi mercatino rionale,tutti i giorni dell'anno.Non c'è più solo Santa Lucia per i bambini di Verona,ci son altri 364 Santi che le fanno concorrenza. Festività e Santi che portano regali 365 giorni all'anno in un orgia consumistica atta solo a soddisfare un mercato assurdo.Abbiamo rovinato la più bella festa dell'infanzia,facendo tutti i giorni festa,togliendo il gusto dell'aspettativa al bambino.Oggi ricevere doni non è più motivo di festa per un bambino.E' una routine,una routine che non crea più meraviglia,stupore,eccitazione.Siamo dei vandali.Distruggiamo quello che sarebbe potuto rimanere un ricordo indelebile nella mente di un bambino.Io mi ricordo delle mie passate Santa LUCIA.Cosa volete che ricordino i bambini d'oggi ed appena di ieri ? Quando la "festa" è 365 giorni all'anno?Tutte feste insulsamente uguali,ricche di regali ma povere d'eccitazione,di esplosioni di gioia incontenibile.Addio Santa Lucia,sei ormai un ricordo solo per la mia generazione.Noi sei più la Santa dispensatrice del dono agognato per un anno intero,la dispensatrice notturna del sogno,sei una semplice BOTTEGAIA venditrice di merce,come lo son diventati tutti gli altri Santi del calendario.

venerdì 10 dicembre 2010

CONSIDERAZIONI SUL BLOG. WIWA IL BLOG!


Ho sempre tenuto una specie di diario personale,sul quale ho sempre annotato quel che più mi colpiva,eventi e quant'altro, della vita.Sia della mia che quella della società umana nel suo complesso.Sono stato sempre abituato ad esprimermi su carta,rivolgendomi ad un pubblico immaginario che non c'è mai stato e di conseguenza con nessuno che abbia mai letto le mie considerazioni.Il fatto più triste della mia vita mi ha indotto ad aprire un BLOG,anzi più d'uno.Non ce la facevo più a tenete tutto dentro di me.Dovevo dar libera uscita per l'aere,il WEB,a tutto quello che si affollava nella mia scatola cranica.Ne ho trovato sollievo.Il solo sapere che il mio pensiero è là che si muove nell'etere e che qualsiasi persona possa gettarvi lo sguardo è per me motivo si sfogo.Per contrapposto adesso scrivo troppo,sono diventato un grafomane.Quando qualcosa mi solleva un dubbio,mi chiede un'interpretazione,non so trattenermi e devo esprimere il mio modo di vederla la tal cosa.Non riesco più a contenerla nella testa,devo liberare il mio pensare,quale esso sia,non voglio,non "posso" più mantenere un magazzino di cose inespresse.Fuori,fuori tutto,fuori nel WEB.Aria alle idee,al mio modo di pensare,inutile lasciare ammuffire pensieri,proposizioni,critiche ed appovazioni,nelle anguste pareti della mia testa.Lo trovo oramai un pensare sprecato,quello che in qualche maniera non viene espresso,esplicitato ad altri.Molte cose non faranno piacere,ad altri.Non me ne importa,finalmente riesco a liberarmi di quei fardelli di pensiero che continuerebbero a rodermi dentro,dalla voglia di uscire all'aria aperta! Una volta partoriti i pensieri,sono,diventano viventi ed hanno bisogno dell'ossigeno dell'esterno,lo reclamano,vogliono vivere ed io i miei,ho deciso di lasciarli liberi di vivere una vita autonoma,dopo che ho dato loro paternità.Il BLOG è una liberazione ,che ti permette di essere l'editore di te stesso,senza mendicare una Edizione da nessuno.Il Blog è una conquista,almen fin che ce la lasciano,il che per me,che mi sono allevato con l'INDICE DEI LIBRI PROIBITI,sembra ancora una mitica concessione.

mercoledì 1 dicembre 2010

MATRIMONI,DIVORZI E COPPIE DI "FATTO".

La famiglia è sempre stata il nucleo di ogni Società umana,l'embrione attorno al quale si è costituito ogni consesso societario,che ha determinato la nascita dei vari POPOLI.Società e POPOLO un binomio inscindibile,con fattore creativo la FAMIGLIA.Ogni Famiglia,a certifica del suo atto creativo deve avere un suggello legale.Un imprimatur riconoscitivo.E questo fu il MATRIMONIO.Il Matrimonio ha dato valore riconosciuto alla Famiglia,come elemento giuridico,segnando l'esistenza di una dinastia della quale se ne potessero riconoscere le radici.Famiglia,Società,Popolo.Ora la Società sta decadendo,perchè non si formano più Famiglie legalmente riconosciute.Scomparirà anche l'identità come Popolo.Adesso abbiamo le UNIONI,le UNIONI DI FATTO. La Società ha bisogno per esistere di leggi che ne regolino l'esistenza.La più importante è quella che stabilisce la validità dell'unione di una coppia,il MATRIMONIO.E la Famiglia è la base della Società.Il Matrimonio stabilisce diritti e doveri di una coppia e conseguentemente quelli della società.Può sembrare un'mposizione inutile oggi,una pratica burocratica senza valore,vessatoria,ma non è così.Millenni di storia stanno a dimostrarlo.Gli obblighi,i doveri e i diritti che comporta il matrimonio condizionano ad agire in maniera tale che la società possa vivere secondo delle regole valide per tutti.Il Matrimonio è un collante con il quale si fissano le società.Non importa se laico o religioso,basta che esista come forma d'unione riconusciuta per legge.Lo si evince anche dal fatto,questo bisogno giuridico,che anche gli odierni "modernisti",gli unionisti di fatto,stan prodigandosi per ottenere gli stessi diritti di una coppia riconosciuta per legge matrimoniale.Non si può però ottenere senza sottostare.Troppo comoda la non assunzione di responsabilità giuridica,ma solo l'acquisizione di diritti."Una coppia,se i suoi componenti si vogliono bene,non ha bisogno di riconoscere legalmente la loro unione!"ribadisce chi è contario al matrimonio.La legge matrimoniale ha visto più lontano di quel che si pensi,da sempre.Passato l'ardore della passione,attenuata la vigoria sessuale,rimangono i doveri e gli obblighi. Chi non è psicologicamente preparato ad affrontarli,non ha remore a sfasciare la coppia.Il matrimonio è un contratto che avverte che la vita va condivisa,nelle sue gioie e nei suoi triboli,e come tutti i contratti va rispettato.Chi non lo firma sa già,prevede già di poter cambiare idea,vuol sentirsi libero non vincolato.Però vuole i diritti che un matrimonio riconosciuto comporta.Troppo comodo."Ma se anche chi è regolarmente sposato,si divide,divorzia".Certo,accade.Come tutto quello che è sotto questo cielo,anche il matrimonio non è immune d'imperfezione,da malattia.Rientra nelle regole .Ma il DIVORZIO come tutte le malattie,lascia strascichi.Come un'operazione chirurgica,taglia,mutila.Si guarirà ma resteranno le cicatrici.Ma se non ci fosse il Matrimonio,la parte soccombente dovrebbe pagarsi da sola tutte le cure necessarie,ricordatelo giovani coppie.I giovani oggi credono di essere moderni,perchè rifiutano l'istituzione millenaria del matrimonio,d'essere all'avanguardia.Senza il riconoscimento legale del matrimonio,una coppia sarà sempre spuria.Pensateci giovani,state distruggendo una società millenaria per crearne un'altra che non è piu società ma una promisqua vicinanza di coppie,maschi e femmine senza responsabilità condivisibili per legge.Per formare un essere ci voglion le molecole e le molecole sono una unione di atomi di diversa natura.Voi sarete due atomi diversi senza formare molecola,spaiati,solo degli "elementi".